“Pensa a cosa l’utente sta per scrivere”

Matt Cutts

Search Engine Optimization: Insieme di tecniche volte ad ottenere visibilità sui motori di ricerca con l’obiettivo finale di ottenere utenti interessati alla nostra offerta sui motori di ricerca. Semplice.

Le ricerche degli utenti sui motori di ricerca possono ridursi a 3 tipologie:

  • Navigazionali es. “Museo d’arte contemporanea Lucca”
  • Informative es. “Chi era Robert Doisneau?”
  • Transazionali es. “Biglietti mostra Doisneau Lucca”

La visibilità è un mezzo che deve essere indirizzato verso un fine (visite al sito, contatti, prenotazioni, vendite). I motori di ricerca hanno come obiettivo quello di fornire al navigatore dei risultati più possibile pertinenti alle sue ricerche per ottimizzare la sua navigazione e spingerlo a tornare sul motore di ricerca stesso. La scelta delle pagine web da mostrare si basa su algoritmi gerarchizzati che calcolano in maniera istantanea i risultati da poter proporre all’utente.

Ø  Alcune indicazioni per favorire l’indicizzazione:

  1. a) Keywod url lineare e parlante
  2. b) Tag title (diverso dal page title) e Meta Description esaustive, accattivanti, invitanti
  3. c) Alt Tag nelle immagini
  4. d) Link in uscita ed in entrata di qualità
  5. e) Contenuti aggiornati e con parole chiave
  6. f) Ottimizzazione del sito per mobile

Consiglio: Diffidare da chi promette visibilità in prima pagina immediatamente. Parlare di SEO vuole dire impostare strategie che danno frutti nel medio lungo termine (6+ mesi).

 

Il traffico generato in maniera naturale (non a pagamento) dai motori di ricerca viene chiamato traffico organico. Per una organizzazione è importante far crescere il più possibile le visite organiche al sito perché rappresenta una fonte di traffico con benefici costanti e a lungo termine.

Detto ciò, è giusto sottolineare l’importanza della corretta registrazione del traffico di visite verso un sito e la loro lettura.

È indubbio che uno dei maggiori problemi del marketing (e forse un punto per il quale non è stato ritenuto una funzione aziendale indispensabile per qualsiasi organizzazione) sta nel fatto che i suoi operatori non ricorrono sistematicamente alla misurazione e alle metriche per verificarne le effettive performance delle attività. Strumenti quali Google Analyitcs, Clicky, GoSquared ecc. permettono alle aziende di comprendere le proprie performance e testare soluzioni orientate alla massimizzazione delle conversioni[1]. La reale comprensione dei dati derivanti dall’online aiutano l’azienda nel comprendere informazioni del business da poter sfruttare anche nell’offline. Consiglio operativo: è importante da subito individuare i KPI di riferimento del proprio business ed impostare una dashboard di immediata lettura.

Ø  Cosa sono i KPI?

Key Performance Index (KPI): Insieme di indicatori che una organizzazione sceglie come unità di misura per analizzare le proprie performance. Chiaramente possono essere differenti per ogni azienda e settore.

N.B. I software di analytics sopra elencati danno la possibilità di settare automaticamente KPI e obiettivi (vendite online, registrazione alla newsletter, tempo trascorso sul sito ecc.) che saranno raggiunti a fronte del comportamento degli utenti online.

[1] Con il termine “conversione” andiamo ad indicare una operazione obbiettivo che l’azienda si prefigge per una determinata azione online. Esempi di conversione: Prenotazioni effettuate dal sito, Iscrizioni alla newsletter, Download di una brochure, Visione di un video, Richiesta di maggiori informazioni ecc.

 

Author

admin

Leave a Comment

Your email address will not be published. Marked fields are required.